Il muro tace; sulle stantie pietre s'avventa il muschio comprendo i chiodi nudi...ai quali pochi fogli rimangono appesi.
Al di qualcun ritorno, sarà ridotto ad un rudere.
Saluti.
mercoledì 14 aprile 2010
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...il muro sul quale il bardo appende i suoi versi si illumina di gioia, dolore, speranza e delusione...s'accende di tutto ciò che l'animo dell'uomo può proporre...e diventa magico all'istante...
Un Vostro commento, lettori inseparabili, vale assai di più del boato d'applausi in una notte all'Opera.
-il Bardo-
hic et nunc! bandire l'attesa dalla propria esistenza.. del resto, quello che hai è adesso..
RispondiEliminahey, su la testa, warrior!
che bello vedere il tuo passaggio.
RispondiEliminala testa la rialzero' volentieri a tempo debito.
saluti
passo, leggo... sul muro una piccolissima scritta "ilbattello"...
RispondiEliminadi meglio non mi riesce...
saluti
Rimbombo In Doppia Cassa, Uhmn.
RispondiEliminaMio Cantore...
hm... ma io son contenta già se leggo una frase firmata "V"..
RispondiEliminaBardo... quando un ricordo diventa troppo pesante da portare, e' meglio lasciarlo appeso da qualche parte.
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