In doverosa memoria di colei che sola ha portato il sole su tanti visi; estenuante la sua lotta per salvarsi, finita fredda e virtuosa nel tempo passato.
Più d’un’anima poté trarre giovamento dalla sua presenza, da quel divenir presenza che lei sola esercitava con furore.
Molt’altri non avrebbero voluto conoscerla ma rassegnati alla sua mastodontica imposizione hanno pazientemente aspettato che ella si spegnesse…ed ora che smorta giace nei ricordi di chi l’aspetta ancora, essi trovano modo di riverirne la partenza.
Cantiamo l’anima di chi anima non ha avuto, di chi gesta non ha commesso, di chi non è esistito se non nel ripetersi del tempo.
Un ricordo commosso degli avversari, un caldo arrivederci dei congiunti.
Per ora, solo un addio.
Queste le fosche parole di un epitaffio.
A te, estate, dedico queste frasi…un fazzoletto di lettere poste a saluto di te che vai, per lasciare spazio alla stagione, sola, in grado di farmi sentire un mondo che rinasce.
Con le tue torride armi hai seccato l’orizzonte dei viventi, ma ora torna la pioggia, l’aria fredda, frizzante e viva…torna il calore prodotto dai fuochi compagni, dai lumi deboli e servili che onorano il buio, calato veloce e tetro per ridare agio a quegl’occhi così provati dal tuo sole.
Torna Novembre.
Oh Novembre…quanto è dolce e lieto il tuo nome…quel suono che mi ricorda il possente e truce avanzare della notte che con agile alito appoggia su di noi le sue vesti.
L’oppressione del caldo è lontana, si intravedono le nubi, si respira la brezza e tutto tace.
Finir del pomeriggio, il sole carminio abbassa le armi e si depone dietro la bruna montagna…avanza un manto indaco, resta solo una linea arancio fra il cielo e la terra;
e là, da dietro le spalle gonfie de’ monti avanzano lenti e fieri cumuli di grigio sperare. Nuvole.
Cirri, cumulonembi e nembostrati intonano la cavalcata…avanza il plotone e imperioso si ferma a coprir le cime.
Il colore è di un nero splendente, di un bianco cupo e selvaggio…tumulti.
Niente scrosci o detonazioni…con aria leggera si accende la montagna, e languida resta sotto la nube trepidante e pulsante. Ora è sua, tra poco sarà bianca, il plotone porta neve.
Solo in alto per ora, è lontano l’inverno…ma domani il vento calerà frettoloso sul fianco dei boschi portando a noi una fetta di quell’aria, un po’ di quel gelo che arriva diretto a tagliar la pelle, ad accendere il cuore.
E con una lacrima mi torna la vita.
S’avvicendano parole e opere nel grembo attorno a me…egli scorre e rallenta, ma il cuore mio è rinfrancato e per ora non posso che sperare nella durata di questo autunno. Quando finirà, sarò sempre sicuro del suo ritorno.
È così che van le cose: infervorati e laidi, stanchi per l’insuccesso del quieto vivere, ci troviamo spaesati e commossi quando arriva la gioia…e ci troviamo ad elogiare ciò che qualcun altro odia.
venerdì 6 novembre 2009
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un pò anacronistico forse...il ritardo, dovuto a carenze...
RispondiEliminaPlasti, parlasti di epigrafe...mi venne alla mente un epitaffio...grazie.
Eccoti, Tornerò a LeggerTi al Crepuscolo..
RispondiEliminaPrego, Warrior.. Dicesi arte maieutica, averla senza saperlo! Felice di averlo fatto nascere, in qualche modo.. è un bel bimbo! ..un po' malinconico, ma tanto guerriero!
RispondiEliminaUna Fenditura di Vetro L'autunnale Vento, Vitale Lanterna Che accende Il Tuo Cuore.
RispondiEliminaElogio Alla Gioia, Odio dell'altrui…
Nervature Rigonfie si Sciolgono In Primavera e Gelo sotto Ridondanti Lacrime, Le Mie...
Opposti Oltre.
Il Mio XoniX, Gradevole Cantore di Traversata Immaginaria.
Un Abbraccio...
lo sai, che mi piace.... sento, peraltro, una cavalcata delle valchirie di wagner in lontananza... a proposito di musica,.. sto studiandomi tramite il computer, lo schemino su wikipedia e la spiegazione dell'accordo a orecchio con il diapason su chitarra che proverò ad applicare sul basso... ci provo.
RispondiEliminascegli sempre la strada più difficile tuttina :D
RispondiEliminama nel basso nn servon le note...il tempo!
ti dico...se parliamo di 4 corde le corde son Mi La Re e Sol (il mi la piu grossa il sol la piu fine)...ogni tasto verso il corpo "alzi" di un semi tono....basta, sai gia quanto devi sapere sulle note del basso...ora, ritmo ;)
saluti
ma... avrei bisogno di capire come accordarlo, è per quello... il ritmo non si impara... si ha.. :)
RispondiEliminaBardo che dire non ho parole...attendo con ansia la prossima creatura che so mi stupirà ulteriormente....
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